Giampaolo Sutto

Il Blog di GIAMPAOLO SUTTO
consigli di viaggio e di sopravvivenza

Le riflessioni di Giampaolo Sutto

La prima cosa che imparai in Africa è la differenza della concezione del tempo, i nostri bambini dei paesi Europei, sono soggetti ad orari e a regole prestabilite, se il bambino sente un qualsiasi bisogno in poco tempo tale bisogno viene soddisfatto. In Africa è diverso, il tempo scorre lentamente, ogni singolo momento è vissuto con intensità, i bambini spesso sono gli insegnanti di se stessi, si impara sbagliando e in Africa si ha la libertà di sbagliare, e alcune volte si attende così tanto per soddisfare un bisogno che alla fine lo si dimentica. Ma la voglia di vivere in Africa è sempre presente, non si vive per noia o per abitudine, ma si vive per sorridere.

La mia piccola farmacia in valigia

Quando viaggio ho sempre con me il mio kit di sopravvivenza medica, dove devono essere presenti, cerotti e bende sterilizzate, disinfettanti per ferite, io preferisco l’acqua ossigenata, anche perché le spore del tetano presenti nel terreno sono anaerobiche, cioè proliferano in mancanza di ossigeno, quindi ogni ferita che mi procuro, la faccio sanguinare per bene e immergo la ferita nell’acqua ossigenata.
Non devono assolutamente mancare repellenti per insetti, creme solari, potrebbero essere utili forbici e pinzette, termometro, farmaci per curare le malattie preesistenti, che abitualmente si assumono, se si utilizzano siringhe portarle con sé avendo cura di portarsi un certificato medico che ne attesti la necessità, farmaci contro la diarrea del viaggiatore, antibiotici ad ampio spettro, se vi è possibile munirvi di zanzariere e di disinfettanti per l’acqua. Comunque il mio consiglio più appropriato è quello di rivolgersi al proprio medico 4-8 settimane prima di partire, ci sono dei vaccini obbligatori per alcune zone che devono essere fatti 10 giorni prima di partire, altrimenti si rischia di vedersi negato il permesso di uscire dall’aeroporto. Quando si va all’estero bisogna stare molto attenti alla puntura degli insetti, soprattutto zanzare e zecche portatrici di malattie mortali per le quali non esiste un vaccino come malaria e dengue, fare la profilassi, munirsi di zanzariere e repellenti per zanzare, assicurarsi che ci siano le zanzariere alle finestre, vestirsi con pantaloni e magliette a maniche lunghe. Bisogna stare anche attenti a ciò che si beve e si mangia, non mangiare cibi crudi e se si hanno dei dubbi sull’acqua, usare solo quella in bottiglia anche per cucinare o lavarsi i denti.